Su e giù per il Veneto in vaporiera (anche a Padova)

di LUCA FERRARI da www.ilreporter.com

Troppo giovane per affidarmi ai miei primissimi ricordi. Lo sbuffo del treno a vapore. Il suo fischio fragoroso. Quello che Doc, nell’ultimo capitolo della saga cinematografica di Ritorno al futuro, faceva risuonare nel selvaggio West, felice come un bambino. Senza fare tanta strada, ancora qualche tempo, e potrò vederne uno circolare inVeneto.

Da Padova a Montagnana sul treno del Palio. Da Bassano a Cittadella sul treno delle Mura. Da TrevisoConegliano Sul treno del Prosecco. Da Bassano a Vittorio Veneto sul treno degli Alpini. Da VicenzaSchio, sul treno delle Lane. Da Venezia (o Padova) a Chioggia sul treno della Laguna. Questi convogli e molti altri ancora, saranno pronti per il 2012.

L’assessore alle politiche della mobilità del Veneto e i rappresentanti di Sistemi Territoriali e Associazione Società Veneta Ferrovie hanno infatti sottoscritto un accordo quadro che ha come obiettivo proprio la creazione di un Treno Storico a Vapore del Veneto e il ripristino funzionale della Rimessa Locomotive di Primolano, in provincia diVicenza, che diventerà la sede operativa del treno stesso.

A breve dunque, sarà possibile ammirare alcuni degli scorci più suggestivi del Veneto a bordo di carrozze d’epoca trainate da una vaporiera del 1916, con ruote da un metro e mezzo di diametro, capace di arrivare alla straordinaria velocità massima di 75 chilometri all’ora.

Grande merito di questo ritorno al passato nell’era digitale, va dato all’Associazione Società Veneta Ferrovie – Cultura Associata Ferrovie Nord Est”, i cui membri collaborano con passione per il “restauro e ripristino di rotabili storici col fine di renderli utilizzabili sulle linee ferroviarie in esercizio.

Questi “ragazzi”, che preferiscono i treni ai trenini, sono diventati proprietari della locomotiva a vapore Breda 880.001, che tra circa un lustro festeggerà i 100 anni di vita, grazie alla donazione della Famiglia Marchiorello che aveva salvato la vaporiera dalla demolizione negli anni ‘80.

SVF ha anche acquisito due vetture storiche dal Museo Ferroviario Piemontese di Savigliano, uno dei musei ferroviari più prestigiosi in Italia, e sta recuperando, grazie alla sensibilità di privati e Ferrovie dello Stato, altre carrozze passeggeri (tra queste anche una mitica “centoporte”) e carri merci; ha inoltre ottenuto in comodato da Rete Ferroviaria Italiana l’area e il deposito locomotive di Primolano, dove c’è la loro sede logistica.

Questi volontari si sono messi a disposizione per dare vita, con l’aiuto di Sistemi Territoriali, società operante nel settore, a treni speciali che, conclusi i restauri dei rotabili, viaggeranno a partire dal 2012 in aree di interesse turistico e in occasione di grandi manifestazioni rievocative.

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