PSR 2012 – Rassegna stampa – Progetto Padova Sostenibile Responsabile

2012 Programma Nazionale delle Iniziative UNESCO ESS v. alle pagine 190 e 191  

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Cultura dell’Acqua e Sicurezza Idraulica nel territorio padovano: Intesa tra Confservizi Veneto e comuni Rete Wigwam per lo Sviluppo Solidale.

E’ stato firmato ieri al Comune di Due Carrare un Protocollo d’Intesa tra Confservizi Veneto e i comuni della Rete Wigwam per lo Sviluppo Solidale finalizzato alla Promozione della Cultura dell’Acqua e della Sicurezza Idraulica.

Promuovere la Cultura dell’Acqua e la Sicurezza Idraulica nel territorio padovano, è questo l’obiettivo fondamentale del Protocollo d’Intesa sottoscritto il 31 agosto tra il Presidente di Confservizi Veneto Lamberto Toscani e il Vice Sindaco del Comune di Due Carrare Claudio Garbo nella veste di Portavoce rete Wigwam comuni per lo Sviluppo Solidale e Sostenibile del Sud-Est padovano.

La collaborazione entrerà nella fase operativa nel pomeriggio del prossimo 20 settembre presso il Comune di Due Carrare. Nell’occasione si terrà un incontro organizzativo a cui saranno invitati i comuni padovani interessati a partecipare attivamente alle iniziative da mettere in agenda per la Settimana UNESCO di Educazione allo Sviluppo Sostenibile 2011 all’insegna del tema “A come Acqua” che si svolgerà dal 7 al 13 novembre. L’iniziativa cadrà giusto un anno dopo l’alluvione nel territorio padovano, argomento sul quale verrà fatto il punto della situazione e messo al centro degli eventi per le importanti ricadute sull’economia padovana. Per promuovere le attività sono stati attivati strumenti web social network con blog, facebook e video YouTube.

Confservizi Veneto, in partnership con la Camera di Commercio di Padova, opera dal 2009 per la promozione della Sviluppo Sostenibile e la Responsabilità Sociale d’Impresa nel territorio padovano con il Riconoscimento della Commissione Nazionale UNESCO, il Patrocinio di Unioncamere Veneto e INAIL Veneto.

Il progetto Padova Sostenibile & Responsabile è stato inserito nel programma del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali per l’Anno Europeo per il Volontariato 2011. La Rete Wigwam comuni per lo Sviluppo Solidale e Sostenibile, insieme all’Istituto Wigwam di Studi e Ricerche in collaborazione con la Provincia di Padova, si prefigge l’obiettivo di portare un contributo alla soluzione del problema della corretta manutenzione dei fossi e più in generale della rete idraulica.

La rete dei comuni padovani per lo Sviluppo Solidale e Sostenibile parteciperà all’organizzazione della prima edizione del “Premio Gattamelata Padova Sostenibile & Responsabile 2011” che premierà iniziative di sostenibilità e responsabilità sociale di enti, imprese, scuole e organizzazioni di volontariato attivi nel territorio padovano.

Le 3 linee guida UE sullo sviluppo sostenibile per “Rio+20”

Investire in risorse chiave e capitale naturale, combinare strumenti normativi e di mercato, migliorare la governance e incoraggiare la partecipazione del settore privato.

Sono queste le tre linee guida sullo sviluppo sostenibile tracciate in una Comunicazione della Commissione europea che costituirà il fondamento per la posizione dell’ Europa alla conferenza delle Nazioni Unite in programma per giugno 2012 a Rio de Janeiro (“Rio+20”).

Nella comunicazione sono definiti obiettivi e azioni specifiche per i due temi della conferenza, correlati l’uno all’altro: facilitare il passaggio ad un’economia verde nel contesto dello sviluppo sostenibile e della lotta contro la povertà e assicurare una migliore governance in materia di sviluppo sostenibile.

La comunicazione definisce il “cosa, come e chi” del passaggio a un’economia verde e propone azioni specifiche che potrebbero essere attuate a livello internazionale, nazionale e locale. I punti principali sono i seguenti:

  1. Investire in risorse chiave e capitale naturale (“cosa”): si tratta di risorse idriche, energie rinnovabili, risorse marine, biodiversità e servizi ecosistemici, agricoltura sostenibile, foreste, rifiuti e riciclaggio. Questi settori forniscono sostentamento a milioni di persone e possono contribuire ad alleviare la povertà. Inoltre, in futuro potrebbero diventare settori chiave della crescita economica e dei mercati mondiali.
  2. Combinare strumenti normativi e di mercato (“come”): si tratta di introdurre ecotasse, eliminare sovvenzioni controproducenti sotto il profilo ambientale, mobilitare le risorse finanziarie pubbliche e private e investire in competenze e professionalità legate all’ambiente. Occorre mettere a punto indicatori che permettano di misurare il progresso in senso più ampio (ossia tenendo conto degli aspetti ambientali e sociali) parallelamente al PIL.
  3. Migliorare la governance e incoraggiare la partecipazione del settore privato (“chi”): si tratta di consolidare e razionalizzare le strutture attuali di governance internazionale (ad esempio potenziando il Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente – UNEP). È essenziale anche accrescere sensibilmente la partecipazione e l’impegno delle imprese e della società civile.

La comunicazione pone le basi per un ulteriore dialogo tra la Commissione, il Consiglio e il Parlamento con la società civile, le imprese e gli Stati in vista della conferenza Rio+20. La posizione consolidata dell’Unione deve essere presentata all’ONU entro il 1° novembre 2011.

IL CONTESTO

Vent’anni dopo il primo “Vertice della terra” del 1992, e nonostante i progressi realizzati nella lotta contro la povertà e il degrado dell’ambiente, continuano a esistere problemi notevoli su scala mondiale. Diversi degli obiettivi di sviluppo del millennio sono ancora molto lontani. Circa 1,4 miliardi di persone vivono ancora in condizioni di grave povertà e un sesto della popolazione del pianeta è denutrita. Le risorse naturali si esauriscono mentre le emissioni mondiali di gas a effetto serra continuano a crescere. È in questo contesto che i leader mondiali si incontreranno a Rio de Janeiro a giugno 2012 per il quarto Vertice della terra, che segnerà il 20° anniversario della Conferenza delle Nazioni Unite per l’ambiente e lo sviluppo (Rio 1992) e il 10° anniversario del Vertice mondiale per lo sviluppo sostenibile (Johannesburg 2002). Rio+20 sarà incentrato su due temi correlati: un’economia verde nel contesto dello sviluppo sostenibile e della lotta contro la povertà e il quadro istituzionale per uno sviluppo sostenibile.

LINK UTILI

Per informazioni complete sul contenuto della comunicazione si rimanda a:

http://ec.europa.eu/environment/international_issues/rio20_en.htm

Per maggiori dettagli sulla Conferenza delle Nazioni Unite sullo sviluppo sostenibile:

http://www.uncsd2012.org/rio20 

Fonte:

http://europa.eu

La Commissione Nazionale per l’UNESCO riconosce il Progetto Veneto 2.0 Responsabilità e Sostenibilità promosso da Confservizi Veneto

Un altro importante riconoscimento per Confservizi Veneto giunge, per il terzo anno consecutivo, dalla Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO.

Ecco la lettera con la quale il prof. Giovanni Puglisi comunica l’avvenuto riconoscimento al direttore dell’associazione regionale dott. Nicola Mazzonetto:

Workshop e laboratori evento a Sant’Elena 9 novembre 2010

L’evento tenutosi durante tutta la giornata del 9 novembre alla Villa De Cumani nel Comune di Sant’Elena è stato focalizzato sui temi della Sostenibilità e Responsabilità Sociale con riferimento al tessuto industriale, sociale ed economico del territorio padovano.

Grazie alla collaborazione del prof. Giampietro Vecchiato, docente al Corso di Laurea in Scienze della Comunicazione Università di Padova, Confservizi Veneto ha voluto valorizzare le capacità reportistiche di Eleonora Marampon e Aurora Zotto. Le due laureande hanno offerto un lodevole contributo di analisi sul campo.

L’evento del 9 novembre ha visto operare insieme un gran numero di persone del modo educativo e associativo no-profit, con esponenti di realtà imprenditoriali di Confservizi Veneto ed amministratori locali.

Allievi, docenti e dirigenti scolastici dell’Istituto Comprensivo Villa Estense, esponenti di A.G.E e referenti di FERPI si sono ben integrati nel lavoro dei laboratori insieme a Sindaco e intera Giunta comunale di Sant’Elena a staff e dirigenti di Confservizi Veneto, referente di Unioncamere Veneto e rappresentanti delle imprese associate a Confservizi Veneto.

Obiettivo della giornata è stato il coinvolgimento di studenti e operatori in un’esperienza di dialogo e riflessione basata sul contatto diretto con enti locali e rappresentanze istituzionali, attraverso la realizzazione di quattro laboratori a cui i ragazzi hanno partecipato divisi in gruppi.

Ciascun laboratorio, supervisionato da una figura di riferimento appartenente agli enti sopraelencati, ha avuto un contenuto e un obiettivo specifici:

  • Laboratorio 1: riflessione sul ruolo e sulla valorizzazione delle persone con disabilità nei sistemi d’impresa, attraverso l’analisi delle difficoltà legate all’inserimento nel mondo del lavoro e l’ideazione di proposte per potenziare l’integrazione. Hanno partecipato: A.G.E. Speciale e Bacino Padova 3; l’incontro ha previsto anche il contatto diretto con persone diversamente abili, educatori e tutor;
  • Laboratorio 2: introduzione al tema della Corporate Social Responsibility e sua declinazione dal punto di vista del singolo cittadino. Ha partecipato Unioncamere Veneto;
  • Laboratorio 3: educazione allo sviluppo sostenibile; approfondimento di concetti come sostenibilità del territorio e responsabilità, inseriti in una visione non solo cittadina, ma globale. Ha partecipato la CNI UNESCO;
  • Laboratorio 4: con il supporto di un animatore locale, sviluppo delle meta-competenze degli allievi attraverso il progetto “giovani reporter”.

I laboratori si sono svolti durante tutto l’arco della giornata, che si è divisa in due momenti principali, la mattina e il pomeriggio. Gli studenti, divisi nei quattro gruppi di lavoro, sono stati seguiti dalle figure di riferimento e guidati lungo un percorso che ha portato ad un approfondimento di tematiche di grande rilevanza e attualità.

Un ruolo da protagonisti lo hanno sicuramente svolto gli allievi nei primi tre laboratori, i ragazzi hanno inizialmente affrontato la tematica propria del gruppo, ascoltando attentamente la spiegazione dei concetti fondamentali e apportando successivamente le loro idee e opinioni riguardo ad essi: parole chiave come “Sostenibilità” e “Responsabilità Sociale d’Impresa” sono divenute familiari, non solo come conoscenze ma anche come spunti di riflessione e stimoli per la creazione di idee e di progetti.

Gli allievi hanno inoltre potuto esprimere la loro creatività attraverso la realizzazione di un logo riassuntivo dei temi trattati nel laboratorio: simboli e colori si sono mischiati dando vita non solo a delle semplici figure, bensì a un insieme di idee che sono state successivamente spiegate e descritte dai ragazzi stessi.

Infine, come ultimo compito, l’impegno si è concentrato sulla risposta a una serie di domande riguardanti le attività svolte e gli argomenti trattati, che hanno fornito ulteriori motivazioni di approfondimento e di analisi.

Il quarto laboratorio si è svolto secondo una modalità differente: i ragazzi si sono cimentati nel ruolo di “Giovani reporter”, osservando gli altri tre gruppi nella fase di lavorazione, intervistando i loro compagni e scrivendo un breve sunto dei contenuti principali analizzati nei vari lavori di gruppo. Tematiche rilevanti e di portata globale hanno così trovato una declinazione più accessibile agli studenti, che hanno lavorato in modo ottimo, con impegno e serietà, in tutte le fasi dei laboratori.

Grande importanza è stata data al coinvolgimento di ogni singolo componente del gruppo, che ha potuto esprimersi attraverso idee e possibili soluzioni ai problemi, nel rispetto delle opinioni altrui e attraverso un’operazione di collaborazione che è stata sicuramente fruttuosa e coinvolgente.

Riflettere in maniera partecipata e condivisa in materia di sostenibilità e responsabilità sociale d’impresa ha costituito una sfida di un certo spessore per degli alunni delle scuole medie, i quali non sono soliti affrontare queste tematiche nei normali circuiti scolastici. La difficoltà iniziale è stata, infatti, quella di far capire agli studenti il significato di concetti quali la Corporate Social Responsibility, in assenza – assolutamente giustificata – di un background culturale che permettesse loro di comprendere a pieno tali tematiche.

Proprio in virtù di quest’ultima considerazione, i tutor e i relatori dei quattro diversi laboratori hanno capovolto la prospettiva d’analisi mettendo al centro le esperienze quotidiane dei ragazzi per rapportarle poi al tema-conduttore del laboratorio. Ad esempio, la questione della CSR (molto difficile da comprendere per dei ragazzi che, data la giovane età, sono estranei alle logiche d’impresa) è stata affrontata a partire dal modo in cui ciascuno di noi può essere “socialmente responsabile” nella propria quotidianità, attraverso pratiche di consumo critico, adozione di stili di vita rispettosi di ambiente e persone, etc… .

La risposta degli studenti a questo tipo di stimoli è stata oltremodo positiva: nonostante la difficoltà dei concetti affrontati, i ragazzi si sono resi disponibili alla partecipazione e al dialogo, dimostrando creatività e versatilità nell’ideare proposte concrete per migliorare la loro realtà locale.

Ciò costituisce anche un modo per iniziare a formare futuri cittadini, in un’ottica di consapevole partecipazione alle problematiche e alle criticità del territorio; è infatti auspicabile che, imparando il linguaggio della sostenibilità e dello sviluppo fin da piccoli, gli adulti di domani sappiano tradurre in azioni concrete e ragionate il loro impegno per preservare l’ambiente e per migliorare la qualità della vita dell’intera comunità.

L’esperienza vissuta a villa De Cumani, inoltre, ha avuto un ulteriore pregio, quello cioè di essersi configurata, seppur in forma molto temperata, come una piattaforma di dialogo e relazione tra la società civile (rappresentata da studenti, educatori e associazione AGE), istituzioni e operatori economici.

La presenza di esponenti del mondo imprenditoriale e politico è stata ricercata dagli organizzatori proprio per poter offrire ai ragazzi un contatto diretto con queste diverse realtà, permettendo ai ragionamenti teorici di declinarsi in considerazioni pratiche. Anche questo costituisce uno step nello stimolare quella cittadinanza attiva e responsabile che è condizione necessaria per giungere a uno sviluppo armonico del territorio.

Rassegna stampa:

Link ai materiali web disponibili online:

https://sostenibileresponsabile.wordpress.com

http://santelenapadova.wordpress.com

http://veronasostenibileresponsabile.wordpress.com

http://vocabolario.wordpress.com

http://corsoformazionepadova.wordpress.com

http://www.youtube.com/sostenibileresponsab

http://www.facebook.com/sostenibileresponsabile

http://www.slideshare.net/SostenibileResponsabile

NEWS Progetto “Padova Sostenibile & Responsabile” 11.2010

Sono stati pubblicati i video sul canale YouTube del Progetto “Padova Sostenibile & Responsabile”

Il link a YouTube è: http://www.youtube.com/sostenibileresponsab

Qui sotto c’è l’anteprima dei video e i link sui quali si può cliccare per accedere direttamente ai materiali.

Il link al sito ufficiale 2010 è: http://santelenapadova.wordpress.com

Confservizi Veneto ringrazia tutte le persone, istituzioni, enti, imprese e associazioni che hanno fin qui partecipato dal 2009 🙂

0:37 T come Territorio

0:45 F come Formazione

3:53 Conclusioni CNI UNESCO ESS e Sindaco S. Elena.MOV

1:48 Sintesi laboratorio 01 Abilità Diverse.MOV

2:33 Sintesi laboratorio 02 CSR.MOV

2:39 Sintesi laboratorio 03 ESS.MOV

1:33 Sintesi laboratorio 04 Giovani Reporter.MOV

0:29 Contributo di CNI UNESCO ESS – Francesco.MOV

1:14 Contributi di operatori educativi locali – Docente Scuola Media.MOV

0:57 Contributi di studenti universitari FERPi – Aurora.MOV

0:49 Contributi di animatori territoriali – Irene.MOV

0:55 Contributi di operatori locali – Rino.MOV

2:19 Contributi del Terzo Settore locale – AGE Simona.MOV

1:44 Contributi di Autorità locali – Sindaco.MOV


Newsletter 15 dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile


I controlli ambientali e la green economy, convegno della Fondazione

Controlli e monitoraggi ambientali efficaci e innovativi e un’informazione trasparente sono i presupposti essenziali per lo sviluppo delle green economy.

Appuntamento ad Amsterdam con la green economy italo-olandese

L’impreditoria verde Italo-Olandese si incontra il 26 novembre ad Amsterdam in occasione del Congresso “Italiaanse Zaken” (Affari Italiani) che quest’anno ha per tema proprio l’imprenditoria ecosostenibile.

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La Commissione europea propone norme di sicurezza per lo smaltimento del combustibile esaurito e dei rifiuti radioattivi prodotti non solo dalle centrali nucleari, ma anche da attività di ricerca e da settori medici.

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La medaglia del Presidente della Repubblica assegnata, in occasione di Ecomondo, a My Clima, Lecce Pen e Plaxtech per prodotti o processi ad alto valore ambientale. Tre le categorie premiate dalla Fondazione per lo svilppo Sostenibile: energia, rifiuti, prodotti e servizi innovativi.

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Le fonti rinnovabili vengono “schedate”. Dati di mercato, diffusione, costi di investimento e generazione, best pracrices e problematiche di sistema sono contenute in “Renewable Energy Essentials” dell’ Aie.

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Crescono gli indici di riciclo di tutti i materiali a fronte, però, di un netto calo dei quantitativi trattati, come effetto diretto della crisi. Per carta, acciaio e vetro il più alto tasso di riciclo. Aumentano le esportazioni dei rifiuti riciclati soprattutto verso i Paesi in forte sviluppo economico.

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L’elettricità prodotta da centrali nucleari costa il 16% in più di quella prodotta da centrali a gas e il 21% in più di quella da centrali a carbone.

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In Italia aumentano le notti tropicali e diminuiscono i giorni di gelo e il 2009 è stato un anno sensibilmente più caldo della norma con un’anomalia media di +1.19 gradi rispetto al trentennio di riferimento 1961-1990.

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Raccolta differenziata obbligatoria, accompagnata da sanzioni amministrative, da aggravare in caso la percentuale comunale resti al di sotto della media.

Emissioni di gas serra:l’Italia sulla strada di KyotoL’Italia sulla strada del Protocollo di Kyoto: nel 2009 a meno 4,3% rispetto alle emissioni del 1990, pur senza contare assorbimenti e meccanismi flessibili.

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L’aggiornamento dello scenario tendenziale italiano dei consumi energetici al 2020, pari a 145,6 Mtep, corregge al ribasso di oltre 20 Mtep la stima di appena tre anni fa.


Aggiornamento a cura della Fondazione per lo sviluppo sostenibile

Via dei Laghi, 12
00198 Roma

Tel. +39.06.8414815
Fax +39.06.8414583
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