PSR 2012 – Rassegna stampa – Progetto Padova Sostenibile Responsabile

2012 Programma Nazionale delle Iniziative UNESCO ESS v. alle pagine 190 e 191  

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2013, Europa dei Cittadini. Confservizi Veneto e CCIAA Padova per lo Sviluppo Sostenibile Responsabile

Confservizi Veneto e CCIAA Padova impegnate in chiave europea e internazionale. Orientati dallo Sviluppo Sostenibile Responsabile anche per promuovere lo Standard ISO 26000

Continua l’impegno con l’esperienza di cinque anni insieme riconosciuti  dalla consolidata pratica ESS Unesco. Le iniziative sul territorio padovano saranno centrate sui temi Acqua ONU per la cooperazione idrica (v. qui esperienza 2011 nel padovano) e Anno Europeo dei Cittadini 2013 (per consultare i termini per la presentazione delle domande clicca sull’immagine qui sotto su questo link ).

2013 Europa dei Cittadini

Dal Dipartimento Italiano per le Politiche Europee l’amministrazione ecco confermato l’obiettivo generale di rafforzare la consapevolezza e la conoscenza dei diritti e delle responsabilità.

Tutto è connesso alla nostra Cittadinanza comune nell’Unione Europa, al fine di permettere a noi cittadini di esercitare pienamente i nostri diritti secondo il Trattato di Lisbona del 2009 e nel rispetto della Costituzione Italiana a segnare il valore di oltre 150 anni dall’Unità d’Italia.

L’Anno 2013 è stato stabilito dalla Decisione del Parlamento Europeo e del Consiglio del 23 novembre 2012 (PDF, 755 kb).

File e link utili:

Il Dipartimento assicura il coordinamento delle attività nazionali, la promozione delle iniziative regionali e locali, per favorire la partecipazione di tutte le parti interessate inclusa la società civile. Confservizi Veneto, insieme alla CCIAA di Padova sono accreditati dal 2009 agli anni europei UE. Per contattare il Dipartimento c’è l’email annoeuropeocittadini@governo.it già attiva per accogliere ogni suggerimento e proposta.

Link alla sezione del Dipartimento dedicata all’Anno Europeo:

Fonte:

Settimana Europea della Mobilità Sostenibile 2012 – A Padova c’è il PREMIO IMPATTO ZERO

La Settimana Europea della Mobilità Sostenibile “In città senza la mia auto” si svolgerà dal 16 al 22 settembre 2012.

E’ un’iniziativa promossa dalla Commissione Europea, negli anni è diventata un appuntamento internazionale che ha l’obiettivo di incoraggiare i cittadini all’utilizzo di mezzi di trasporto alternativi all’auto privata per gli spostamenti quotidiani: a piedi, in bicicletta o con mezzi pubblici. Sono modalità di trasporto sostenibile che, soprattutto per chi vive in città, oltre a ridurre le emissioni di gas climalteranti, l’inquinamento acustico e la congestione, possono giocare un ruolo importante per il benessere fisico e mentale di tutti.

In occasione della chiusura della Settimana Europea della Mobilità Sostenibile, domenica 23 settembre si riveleranno i vincitori del “Premio Impatto Zero”, il concorso regionale che promuove la cultura della sostenibilità, l’attenzione all’ambiente e le scelte di vita ecosostenibili. I premi verranno assegnati alle 18.00 a Padova, sul palco davanti a Palazzo Moroni (via VIII Febbraio). A fare gli onori di casa sarà Marina BastianelloPresidente di Arci Veneto, accompagnata dai rappresentanti degli enti e associazioni che hanno promosso l’iniziativa. Durante l’evento, condotto da Vasco Mirandola, le premiazioni saranno accompagnate dalle musiche della Piccola Bottega Baltazar.

L’evento chiuderà la Festa provinciale del Volontariato e della Solidarietà che da diversi anni raduna nelle piazze padovane centinaia di associazioni impegnate in diversi ambiti del sociale.

Numerose le associazioni, cooperative e cittadini di tutto il Veneto che hanno candidato le loro buone prassi al concorso, denotando una sempre più diffusa attenzione alle problematiche ambientali. Saranno, infatti, premiati associazionicooperative e altri enti del terzo settoreimpegnati in progetti e azioni rispettosi dell’ambiente, ma anche quei cittadini che ogni giorno, individualmente o in gruppo, compiono gesti responsabili per ridurre la propria impronta ecologica a favore del risparmio energetico, del trattamento dei rifiuti, della mobilità sostenibile e nelle scelte di consumo. Tra tutti i progetti presentati un premio speciale andrà all’eco-orginalità, ossia all’idea più curiosa e creativa.

In palio per i premiati ci saranno: carnet di buoni spesa offerti da Coop, una bicicletta in alluminio riciclato prodotta dal CiAl, un soggiorno all’Abano Ritz Hotel, 3 kit da bicicletta firmati Selle Royal, abbonamenti annuali alla rivista Nordesteuropa e copie del libro “Sostenibilità e rischio greenwashing” offerte da Libreriauniversitaria.it:

Premio Impatto Zero è un’iniziativa di Arci, Comune di Padova e AcegasAps, realizzata con il contributo della Camera di Commercio di Padova e di Coop Adriatica, in collaborazione con Coordinamento Agende21 Locali Italiane, Confcooperative Veneto, LegaCoop Veneto, CSV del Veneto, Legambiente Veneto e Confartigianato Vicenza.

Info:

La Sostenibilità nell’Anno Europeo 2012 come “solidarietà e cooperazione tra le generazioni”

Il 2012 è stato proclamato Anno europeo dell’invecchiamento attivo e della solidarietà tra le generazioni: un’occasione per tutti noi per riflettere su come oggi gli europei vivono e restano in salute più a lungo, nonché per cogliere le opportunità che ne derivano.

La Sostenibilità entra in gioco al punto 22 della “DECISIONE N. 940 2011 UE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO” laddove viene esplicitato che “La Giornata europea della solidarietà intergenerazionale è celebrata annualmente il 29 aprile. Essa offre all’Unione una buona occasione per rinnovare il proprio impegno inteso a rafforzare la solidarietà e la cooperazione tra le generazioni al fine di promuovere una società equa e sostenibile.”.

Responsabilità Sociale d’Impresa, nuova definizione e strategia europea per la CSR Corporate Social Responsibility

Il 25 ottobre 2011 la Commissione Europea ha pubblicato l’attesa Comunicazione A renewed EU strategy 2011-14 for Corporate Social Responsibility (COM 2011/681), che traccia la nuova strategia dell’Unione Europea sulla CSR.

Una nuova definizione di CSR  

La Comunicazione – dopo aver ricordato le sue finalità di contribuire allo sviluppo sostenibile e ad una economia sociale di mercato altamente competitiva sostenendo la Strategia Europe 2020, e aver richiamato i progressi realizzati dal 2001 – fornisce una nuova definizione della CSR:

La responsabilità delle imprese per il loro impatto sulla società

Per rispondere in pieno a questa responsabilità, le imprese dovrebbero dotarsi di un processo per integrare le problematiche relative a società, ambiente, etica, diritti umani e consumatori nelle loro operazioni e strategia, in stretta collaborazione con gli stakeholders, con l’obiettivo di massimizzare la creazione di valore condiviso per proprietà e società/stakeholders, di identificare/prevenire/mitigare i possibili impatti negativi. Il rispetto delle norme applicabili e degli accordi tra le parte sociali ne costituise il prerequisito. Viene inoltre richiamato il global frame work dellaCSR, costituito da un set di principi e linee guida riconosciuti internazionalmente: OECD Guidelines for Multinational Enterprises, United Nations Global Compact, United Nations Guiding Principles on Business and Human Rights, ILO Tri-partite Declaration of Principles Concerning Enterprises and Social Policy, ISO 26000 Guidance Standard on Social Responsibility.

Il ruolo guida delle imprese

Lo sviluppo della CSR dovrebbe essere guidato dalle imprese stesse, garantendo loro la flessibilità di innovare e impostare un approccio adatto alle proprie dimensioni e circostanze. Il ruolo delle Pubbliche Autorità è di supporto, con un mix intelligente di volontarietà, regolamentazione complementare ove necessaria, incentivi di mercato. Sindacati e organizzazioni della società civile possono identificare problemi e collaborare costruttivamente colle imprese nello sviluppo delle soluzioni. Mentre investitori e consumatori possono premiare con le loro scelte le imprese socialmente responsabili.

L’Agenda di azione 2011-2014

CSR Corporate Social Responsibility agenda azione europea 2011 2014

Viene poi definita  una Agenda di Azione 2011-2014, con 30 tra impegni della Commissione e proposte a imprese, Stati membri, stakeholders, raggruppati come segue:

  • aumentare la visibilità della CSR e disseminare buone pratiche (creazione nel 2013 di piattaforme multi-stakeholder settoriali, premio europeo per partnership CSR imprese e stakeholders);
  • migliorare e monitorare il livello di fiducia nelle imprese (misure contro il greenwashing, dibattito aperto su ruolo e potenziale delle imprese nel 21° secolo);
  • migliorare i processi di auto e co-regolamentazione (lancio nel 2012 di un processo per sviluppare un codice di condotta in materia);
  • potenziare gli incentivi di mercato per la CSR (public procurement, richiesta a tutti gli investitori istituzionali di informare i clienti sui criteri di investimento responsabile adottati);
  • migliorare trasparenza/disclosure delle informazioni sociali e ambientali (proposta legislativa e incoraggiamento alle imprese di misurare/benchmark la performance ambientale usando un metodologia comune di life-cycle-assessment);
  • integrare la CSR nella ricerca, educazione e formazione;
  • enfatizzare l’importanza di politiche CSR nazionali e locali (entro il 2012 piani/azioni prioritarie CSR nazionali, meccanismo di peer review);
  • allineamento degli approcci alla CSR europei e globali (focus su principi e guidelines riconosciuti, guide settoriali e per le PMI nella applicazione dei UN Principles on business and human rights).

Previsto a metà 2014 un Review Meeting con imprese, stati membri e stakeholders per monitorare il progresso.

La Commissione riconosce l’iniziativa Enterprise 2020 di CSR Europe come un esempio di business leadership particolarmente rilevante per gli obiettivi politici in materia.

Fonte: Fondazione Sodalitas

 

Le 3 linee guida UE sullo sviluppo sostenibile per “Rio+20”

Investire in risorse chiave e capitale naturale, combinare strumenti normativi e di mercato, migliorare la governance e incoraggiare la partecipazione del settore privato.

Sono queste le tre linee guida sullo sviluppo sostenibile tracciate in una Comunicazione della Commissione europea che costituirà il fondamento per la posizione dell’ Europa alla conferenza delle Nazioni Unite in programma per giugno 2012 a Rio de Janeiro (“Rio+20”).

Nella comunicazione sono definiti obiettivi e azioni specifiche per i due temi della conferenza, correlati l’uno all’altro: facilitare il passaggio ad un’economia verde nel contesto dello sviluppo sostenibile e della lotta contro la povertà e assicurare una migliore governance in materia di sviluppo sostenibile.

La comunicazione definisce il “cosa, come e chi” del passaggio a un’economia verde e propone azioni specifiche che potrebbero essere attuate a livello internazionale, nazionale e locale. I punti principali sono i seguenti:

  1. Investire in risorse chiave e capitale naturale (“cosa”): si tratta di risorse idriche, energie rinnovabili, risorse marine, biodiversità e servizi ecosistemici, agricoltura sostenibile, foreste, rifiuti e riciclaggio. Questi settori forniscono sostentamento a milioni di persone e possono contribuire ad alleviare la povertà. Inoltre, in futuro potrebbero diventare settori chiave della crescita economica e dei mercati mondiali.
  2. Combinare strumenti normativi e di mercato (“come”): si tratta di introdurre ecotasse, eliminare sovvenzioni controproducenti sotto il profilo ambientale, mobilitare le risorse finanziarie pubbliche e private e investire in competenze e professionalità legate all’ambiente. Occorre mettere a punto indicatori che permettano di misurare il progresso in senso più ampio (ossia tenendo conto degli aspetti ambientali e sociali) parallelamente al PIL.
  3. Migliorare la governance e incoraggiare la partecipazione del settore privato (“chi”): si tratta di consolidare e razionalizzare le strutture attuali di governance internazionale (ad esempio potenziando il Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente – UNEP). È essenziale anche accrescere sensibilmente la partecipazione e l’impegno delle imprese e della società civile.

La comunicazione pone le basi per un ulteriore dialogo tra la Commissione, il Consiglio e il Parlamento con la società civile, le imprese e gli Stati in vista della conferenza Rio+20. La posizione consolidata dell’Unione deve essere presentata all’ONU entro il 1° novembre 2011.

IL CONTESTO

Vent’anni dopo il primo “Vertice della terra” del 1992, e nonostante i progressi realizzati nella lotta contro la povertà e il degrado dell’ambiente, continuano a esistere problemi notevoli su scala mondiale. Diversi degli obiettivi di sviluppo del millennio sono ancora molto lontani. Circa 1,4 miliardi di persone vivono ancora in condizioni di grave povertà e un sesto della popolazione del pianeta è denutrita. Le risorse naturali si esauriscono mentre le emissioni mondiali di gas a effetto serra continuano a crescere. È in questo contesto che i leader mondiali si incontreranno a Rio de Janeiro a giugno 2012 per il quarto Vertice della terra, che segnerà il 20° anniversario della Conferenza delle Nazioni Unite per l’ambiente e lo sviluppo (Rio 1992) e il 10° anniversario del Vertice mondiale per lo sviluppo sostenibile (Johannesburg 2002). Rio+20 sarà incentrato su due temi correlati: un’economia verde nel contesto dello sviluppo sostenibile e della lotta contro la povertà e il quadro istituzionale per uno sviluppo sostenibile.

LINK UTILI

Per informazioni complete sul contenuto della comunicazione si rimanda a:

http://ec.europa.eu/environment/international_issues/rio20_en.htm

Per maggiori dettagli sulla Conferenza delle Nazioni Unite sullo sviluppo sostenibile:

http://www.uncsd2012.org/rio20 

Fonte:

http://europa.eu

Come ridurre del 95% l’inquinamento da CO2 entro il 2050? Scopri la strategia europea al seminario del 21 giugno a Legnaro (Pd)

Pensare di ridurre l’inquinamento da CO2 del 95% entro il 2050 potrebbe sembrare un’impresa impossibile, invece è il serio obiettivo che l’Unione Europea si è posta attraverso una precisa roadmap che indica agli Stati membri l’attuazione di tutta una serie di misure di contenimento.

Si parlerà di questo al seminario su “Clima/Energia” che Veneto Agricoltura, tramite il suo sportello Europe Direct Veneto, e in collaborazione con l’ARGAV (Associazione Regionale Giornalisti Agroambientali del Veneto e Trentino-Alto Adige) organizza martedì 21 giugno alleore 10,00 a Legnaro (Pd).

Entro il 2030, obiettivo -45% emissioni gas effetto serra. La tappa intermedia di questa tabella di marcia europea anti inquinamento, fissata per il 2030, punta ad una riduzione delle emissioni di gas ad effetto serra del 45%, tutto questo con l’obiettivo di dar vita, a partire da subito, ad un’economia a basso tenore di carbonio e una maggiore efficienza energetica da attuare nei 27 Stati dell’Unione Europea. L’iniziativa di Veneto Agricoltura intende così mettere a fuoco due delle principali politiche su cui l’Unione Europea sta concentrando i propri sforzi, sia finanziari che di programmazione a lungo termine: quella della lotta ai cambiamenti climatici e quella energetica.

Le questioni sul tavolo. E’ evidente, infatti, che se si parla di questioni legate al clima e agli approvvigionamenti energetici, il 2050 è dietro l’angolo e dunque conviene avere fin da subito le idee chiare sul da farsi. Ma cosa l’Unione Europea propone di fare in concreto per combattere l’innalzamento delle temperature del globo terrestre e ridurre l’inquinamento? Quali fonti energetiche alternative e pulite potranno correre in soccorso agli Stati europei sempre più affamati di energia? Quale ruolo potranno svolgere le foreste e l’agricoltura in questo ambito? A queste e a molte altre domande cercheranno di rispondere gli esperti invitati al seminario di Veneto Agricoltura.

I partecipanti. Tra loro, innanzitutto Paolo Caridi, della Direzione Generale Clima della Commissione europea, che farà il punto sui negoziati internazionali sui cambiamenti climatici e la roadmap per un’economia a basse emissioni di carbonio nel 2050, e poi Matteo Fornara, direttore della Rappresentanza a Milano della stessa Commissione europea, che illustrerà le strategie europee per l’ambiente e le energie, partendo dal Piano europeo per l’efficienza energetica. Ad analizzare queste problematiche dal punto di vista locale e regionale saranno invece Giustino Mezzalira, di Veneto Agricoltura, che parlerà del rapporto tra agricoltura e cambiamenti climatici, Davide Pettenella, dell’Università di Padova, che affronterà lo stesso argomento dal punto di vista delle foreste, e Paolo Giandon, dell’ARPAV, che farà il punto sulla delicata questione riguardante il sequestro di carbonio nei suoli del Veneto.

PROGRAMMA

  • Ore 10,00Renzo Michieletto – Europe Direct Veneto/Veneto Agricoltura-Ufficio Stampa Introduzione dei lavori Fabrizio Stelluto – Associazione Regionale Giornalisti Agroambientali del Veneto e Trentino-Alto Adige;
  • Ore 10,15 Matteo Fornara – Rappresentanza a Milano della Commissione europea, “Strategie europee per l’ambiente e le energie: lo stato dell’arte”;
  • Ore 10,30 Paolo Caridi – Direzione Generale Clima della Commissione europea, “Negoziati internazionali sui cambiamenti climatici e Roadmap per un’economia a basse emissioni di carbonio entro il 2050” (in collegamento);
  • Ore 10,45  Giustino Mezzalira – Veneto Agricoltura, “Agricoltura e cambiamenti climatici tra adattamento e mitigazione”;
  • Ore 11,00 Paolo Giandon – ARPAV, “Il sequestro di carbonio nei suoli del Veneto”;
  • Ore 11,15 Davide Pettenella – Università di Padova, “Foreste e cambiamenti climatici tra adattamento e mitigazione”;
  • Ore 11,30 Dibattito;
  • Ore 12,00 Chiusura dei lavori.

(fonte ARGAV/Veneto Agricoltura/Europe Direct Veneto)