FOTO convegno “La Mobilità Elettrica nel territorio padovano”, 13 novembre 2012 Parco Energie Rinnovabili di Padova

Ecco le foto del convegno tenutosi il 13 novembre 2012 al Parco delle Energie Rinnovabili di Padova “La Mobilità Elettrica nel territorio padovano”, organizzato dalla CCIAA di Padova e Confservizi Veneto con il supporto di enti e realtà produttive padovane.

L’iniziativa è stata riconosciuta dalla CNI UNESCO nell’ambito della Settimana per l’Educazione allo Sviluppo Sostenibile 2012 e patrocinata da Unioncamere Veneto e Comune di Padova. A breve saranno pubblicate le slide degli interventi. INFO: Confservizi Veneto, tel. 049/8071777, email direttore@confserviziveneto.net.

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La Mobilità Elettrica per Padova Smart City. Convegno il 13 novembre al Parco Energie Rinnovabili – PDF PROGRAMMA

Martedì 13 novembre 2012, con inizio alle ore 16:00, al Parco delle Energie Rinnovabili di Padova, si terrà il convegno “La Mobilità Elettrica nel territorio padovano”, organizzato dalla CCIAA di Padova e Confservizi Veneto con il supporto di enti e realtà produttive padovane. Sarà questo un convegno 2.0, cioè partecipato in diretta sui social network grazie alla copertura WiFi della sala che ospiterà l’incontro, che intende fare il punto sullo stato dell’arte della mobilità elettrica nel territorio padovano e delinearne la strategia futura.

Gli interventi. Ad aprire i lavori del convegno sarà Roberto Furlan, presidente della CCIAA di Padova, che parlerà di Green Economy, filo conduttore anche per gli orientamenti sostenibili di Confservizi Veneto, illustrati da Lamberto Toscani e Nicola Mazzonetto, rispettivamente presidente e direttore dell’associazione regionale che raggruppa i servizi pubblici locali. La rotta da seguire sarà indicata invece dal vicesindaco Ivo Rossi, che parlerà di Padova Smart City, la Città dell’Innovazione. Sul piano scientifico-tecnologico interverranno autorevoli esperti come Giorgio Simonetto, direttore generale di Veneto Innovazione SpA, che illustrerà i nuovi finanziamenti per la ricerca applicata e l’innovazione. Sul rapporto tra “Smart Grid”, le reti intelligenti per la distribuzione dell’energia elettrica e l’efficienza energetica parlerà Giorgio Graditi, dell’Unità Tecnica e Tecnologica di ENEA (Ente per le Nuove tecnologie per l’Energia e l’Ambiente). L’Università di Padova sarà presente all’evento con un interessante contributo sulla mobilità elettrica e le attività di ricerca al Dipartimento di Ingegneria Industriale, illustrate dal professore Giuseppe Buja.

Dalla teoria alla pratica. Nell’incontro, saranno illustrati anche quattro esempi di mobilità elettrica “made in Padova”: il progetto di mobilità sostenibile tra ZIP e area urbana, curato da Andrea Grigoletto, direttore Parco Energie Rinnovabili, il tram a Padova, a cura di Andrea Ragona, consigliere di APS Holding nonché due storie di produzioni di successo, i furgoni elettrici della fabbrica Alkè di Padova, con l’intervento dell’export manager Lamberto Salvan, e le bici elettriche di Italwin, a cura del responsabile Ricerca e Sviluppo Simone Roncali. Sia furgoni che bici saranno disponibili per una dimostrazione pratica.

L’iniziativa è riconosciuta dalla CNI UNESCO nell’ambito della Settimana per l’Educazione allo Sviluppo Sostenibile 2012 e patrocinata da Unioncamere Veneto

La partecipazione al convegno è gratuita, 80 i posti disponibili. Per informazioni e iscrizioni: Confservizi Veneto, tel. 049/8071777, email direttore@confserviziveneto.net.

INVITO incontro sulla PREVENZIONE IDRAULICA. Giovedì 10 novembre 2011, Due Carrare (Pd). Buone pratiche per la manutenzione di 260 km di fossi

Confservizi Veneto e CCIAA di Padova, in collaborazione con il Comune di Due Carrare (Pd) e la Rete Wigwam comuni per lo Sviluppo Solidale e Sostenibile ha il piacere di invitarvi ad un incontro sul tema della Prevenzione al Rischio Idraulico.

L’evento (scarica da questo link l’INVITOsi terrà giovedì 10 novembre 2011 con inizio ore 17:30 a Due Carrare, presso la Sala “U. Salvan”, Casa dei Carraresi (Via Roma 33) e sarà centrato sull’argomento “I FOSSI: bene comune del territorio. Buone pratiche per la manutenzione di 260 km di fossi”. 

PROGRAMMA

  • Introduce e coordina Nicola MAZZONETTO, Direttore Confservizi Veneto
  • Efrem TASSINATO, Circuito WIGWAM relatore
  • Eugenio ZAGGIA, Presidente Consorzio di Bonifica Bacchiglione relatore
  • Giuseppe BALDO, responsabile studio di monitoraggio rete terziaria fossi a Due Carrare relatore
  • Claudio GARBO, Vicesindaco Assessore Ambiente Due Carrare relatore
  • Graziano BURATTIN, Assessore Pubblica Istruzione Due Carrare relatore
  • Conclude Lamberto TOSCANI, Componente Giunta CCIAA Padova, Presidente Confservizi Veneto

L’evento gode del Riconoscimento ufficiale della Commissione Italiana UNESCO nell’ambito dell’ESS, ovvero Educazione allo Sviluppo Sostenibile. La Settimana ESS 2011 si svolgerà dal 7 al 13 novembre con il tema “A come Acqua“.

Il Direttore di Confservizi Veneto a Radio Gamma 5

Nicola Mazzonetto, Direttore di Confservizi Veneto, in occasione della trasmissione di oggi a Radio Gamma 5 ed ospitato da USARCI, ha illustrato le iniziative programmate dall’Associazione per il Progetto Padova Sostenibile & Responsabile.

CSR, Responsabilità Sociale delle imprese: Italia fanalino di coda nella ricerca RGA

Dal Primo Rapporto sulla Responsabilità Sociale e la Competitività realizzato dalla RGA, emerge che la CSR in Italia è ancora indietro rispetto al contesto internazionale e sembra non avere alcun effetto in termini di competitività, ma solo in termini di reputazione.

Su 31 Paesi analizzati l’Italia è solo al 26° posto, poco sopra il Messico, il Perù, l’Egitto e la Grecia.

Elisa Scarcella in Eccellere sottolinea che il rapporto è basato su una ricerca condotta da un gruppo di lavoro coordinato da Carlo Cici (Senior Manager di RGA e docente di comunicazione ambientale e sociale all’Università Statale di Milano), svolta attraverso interviste in profondità, condotte tra giugno e ottobre 2009, ai vertici di più di quaranta aziende italiane: Acea Electrabel, Arthur D. Little, Amsa, Atm, Banca Prossima, BAT Italia, Casaleggio & Associati, Coca-Cola HBC Italia, Coop Lombardia, Deloitte, Eu.promotion, Ferrovie dello Stato, Fiat, Fondazione Imola, Fondazione Monte Paschi di Siena, Furla, Gancia, Gruppo Mercurio, Gruppo Hera, Impregilo, Interactive Data Kler’s, Intesasanpaolo, Italfer, Italgas, Juventus, Lucchini, Mazzali, Microsoft Corporation, Pomini, Protiviti, Raffineria di Milazzo, Rcs, Rfi, Roche, Roche Diagnostics, Sace, Saes, Sistemi urbani, Trenitalia, Upim, Valsoia,

Per l’Italia si tratta di un posizionamento distante dai principali Paesi europei e, più in generale, dai Paesi sviluppati: nella prima posizione della classifica appare la Svizzera seguita da Danimarca, Singapore, USA, Svezia. Fino a poco tempo fa poteva essere sufficiente “compensare” con una donazione i danni arrecati alla collettività o al pianeta nello svolgimento della propria attività d’impresa.

Oggi non è più così: temi come la fame nel mondo e l’inquinamento ambientale che difficilmente si conciliano con le logiche aziendali, rientrano nel concetto di sostenibilità, concetto che non può più essere messo in discussione, perché divenuto fattore chiave del business che può aumentare la competitività dell’azienda, andando oltre i benefici temporanei in termini di ritorno d’immagine.

Per i vertici delle nostre aziende, purtroppo, i fattori chiave per il successo sono riconducibili soltanto al mercato e il principale beneficio che si trae dalle azioni di CSR è reputazionale e di brand. Deve dunque cambiare l’ottica secondo la quale agire.

Anche se quasi ultime in classifica, le imprese italiane adottano alcuni interventi socialmente responsabili. I più significativi sono dedicati principalmente:

  • alle persone, nel campo della salute e della sicurezza o della formazione;
  • alle comunità, come attività di beneficenza e donazioni, partnership con enti locali e associazioni no profit;
  • all’ambiente, creando ad esempio prodotti a minor impatto ambientale, certificazione ISO 14001 e pubblicazione dei dati ambientali.

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fonti:

Documento valutazione rischi – Confservizi Veneto – DVR art. 28 D.Lgs 81/08

SCADENZA: redazione documento valutazione dei rischi art. 28 D.Lgs 81/08

Confservizi Veneto e Camera di Commercio Padova, con il supporto di Plus Services e in collaborazione con Copernico Centro Studi (studio di psicologia del lavoro iscrizione albo reg. Veneto 3809), propongono il servizio di consulenza per l’adeguamento del DVR art. 28 D.Lgs 81/08, secondo le linee indicate dalla conferenza interregionale nel marzo 2010: Lazio, Veneto, Marche, Abruzzo, Toscana, Emilia-Romagna, Lombardia, Liguria.

Il documento derivante dalla conferenza indica dei passaggi obbligati per rendere valido l’adeguamento del DVR, rispetto ai quali abbiamo realizzato il nostro metodo d’intervento.

Fase 1:

  • supporto nelle azioni di sensibilizzazione del personale, attraverso l’affiancamento dei responsabili in specifici incontri, e mediante la produzione di materiale di facile comprensione da distribuire.

Fase 2:

  • predisposizione di una checklist per l’analisi documentale, per una valutazione iniziale delle potenziali situazioni di rischio relativamente alle specifiche aree aziendali ed ai gruppi di lavoro.

Fase 3:

  • formazione iniziale e periodica dei dirigenti, dei lavoratori, del RSPP, e del medico competente se interno all’azienda.

Fase 4:

  • valutazione oggettiva/soggettiva di primo livello della situazione aziendale, mediante l’integrazione dei risultati avuti in fase 2, con la somministrazione di un questionario a basso livello di approfondimento, sulle percezioni del lavoratore, secondo il modello di Maslow

Fase 5:

valutazione soggettiva o di secondo livello, verso soggetti o gruppi ritenuti a rischio stress

  • focus group
  • interviste semi-strutturate

Fase 6:

interventi di supporto

  • al singolo: sportello counseling
  • al gruppo: attività formative
  • all’azienda: supporto al miglioramento organizzativo

Fase 7:

  • supporto nell’aggiornamento del DVR – SCADENZA 31 AGOSTO 2010

Fase 8:

  • attività di monitoraggio periodica mediante l’utilizzo di un questionario a basso livello di approfondimento per la valutazione oggettiva/soggettiva di primo livello

Si sottolinea che le fasi 5 e 6 andranno svolte solo in relazione a specifiche indicazioni di rischio derivate dalle fasi precedenti.

Previo incontro nella Vs sede formuleremo la nostra migliore offerta sulla base delle esigenze e del livello d’intervento.

Per ogni chiarimento e per una richiesta di preventivo non esitate a contattarci.

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